Cari fan, oggi parliamo di un problema che fa impazzire molti genitori: i bambini che non mollano mai il cellulare e che litigano ogni volta che si parla di studio. Come possiamo risolvere questa situazione?
Vi racconto una storia vera, il protagonista è il figlio di 13 anni di mia cugina, Xiaolei. Questo ragazzo era il “dolore di testa” di tutta la famiglia: per giocare con il cellulare, si alzava di nascosto a mezzanotte e mezza, finiva i giochi sul telefono della mamma e lo rimetteva a posto senza farsi notare; ha cancellato per errore tre volte i messaggi di WeChat del padre, che quasi distruggeva il telefono dalla rabbia; la cosa più incredibile è stata quando l’insegnante è venuto a casa e ha scoperto che, in sesta elementare, non riusciva nemmeno a scrivere “one two three”…
Uno, le quattro verità sull’ossessione dei bambini per il cellulare
- Troppa tentazione ambientale
Oggi anche i bambini dell’asilo guardano video brevi, noi adulti non stacchiamo mai il telefono nemmeno a tavola, i bambini naturalmente imitano. A casa di Xiaolei c’era spesso questa scena: il padre sdraiato sul divano a guardare Douyin, la madre in cucina a seguire serie TV, il bambino che fa i compiti ascoltando i rumori dall’esterno, come può concentrarsi? - Il vuoto emotivo fa brutti scherzi
Da piccolo, i genitori di Xiaolei erano impegnati con il lavoro, fin dall’asilo era in un centro diurno. Ora, tornato a casa, scopre che i video sul cellulare sono molto più interessanti delle chiacchiere dei genitori. Come mia figlia che una volta ha detto piangendo: “Mamma, il numero di volte che giochi con me è inferiore al numero di volte che carichi il cellulare…” - Difficoltà di apprendimento
Molti bambini non è che non vogliano studiare bene, ma sono bloccati in qualche punto. Ad esempio, l’inglese di Xiaolei, non conosceva nemmeno tutte le 26 lettere, a lezione sembrava ascoltare una lingua straniera, naturalmente voleva evitare. È come quando noi adulti incontriamo problemi al lavoro, non ci mettiamo anche noi a guardare il cellulare per rilassarci? - Metodi educativi sbagliati
Prima, i due coniugi di mia cugina recitavano sempre la parte del buono e del cattivo: quando la mamma confiscava il cellulare, il papà lo dava di nascosto al bambino; se il bambino andava male a scuola, i due si accusavano a vicenda davanti a lui. Questo metodo educativo caotico ha reso il bambino sempre più ribelle.
Due, come abbiamo aiutato Xiaolei a cambiare (condivisione di metodi pratici)
Primo passo: riparare prima la relazione genitore-figlio
Ho fatto fare tre cose alla coppia di mia cugina:
- Tutta la famiglia mette i cellulari in “detenzione” durante la cena (compra una scatola per cellulari con serratura)
- Almeno 15 minuti di “tempo di chiacchierata esclusiva” al giorno (non si parla di studio! Si può parlare di giochi/pallacanestro/cose divertenti a scuola)
- Stabilire il “giorno di complimenti in famiglia” (ogni sabato tutta la famiglia si complimenta a turno per tre pregi l’uno dell’altro)
Secondo passo: impostare “piccoli traguardi” per lo studio
Per affrontare il problema delle basi deboli di Xiaolei, abbiamo stabilito obiettivi “raggiungibili con un piccolo sforzo”:
- Inglese: imparare solo 2 parole al giorno + 1 frase comune (ad esempio “Can I play basketball?”)
- Matematica: imparare dai scontrini del supermercato (calcolare il resto, confrontare i prezzi)
- Cinese: usare il suo fumetto preferito “Slam Dunk” per esercitarsi nella comprensione del testo

Terzo passo: stabilire una “zona sicura” per il cellulare
Abbiamo firmato un accordo speciale con il bambino:
✅ Dopo aver completato i compiti di studio, può usare liberamente i dispositivi elettronici per 30 minuti
✅ Se raggiunge l’obiettivo per tre giorni consecutivi, il weekend guadagna un’ora di tempo per i giochi
❌ Se gioca di nascosto con il cellulare, i genitori custodiranno il caricatore per i successivi tre giorni
(stampare l’accordo e appenderlo sul frigorifero, tutta la famiglia si controlla a vicenda durante l’esecuzione)
Quarto passo: trovare alternative di felicità
Scoperto che a Xiaolei piace molto giocare a basket:
- Portarlo al campo di allenamento di basket per giovani nel weekend
- Scambiare il tempo di utilizzo del cellulare con attrezzatura da basket (ad esempio, accumulare 5 ore per una nuova maglia)
- Organizzare partite amichevoli nel quartiere, facendolo diventare capitano per sviluppare il senso di responsabilità
Tre, le sorprendenti trasformazioni dopo sei mesi
Ora Xiaolei non è più quel “ragazzo dipendente dal cellulare”:
- Ha migliorato di 10 posizioni nella classifica finale del semestre scorso, la cosa più sorprendente è che ha preso un B+ nel tema di cinese
- Si è iscritto volontariamente al club di calligrafia della scuola (dice che scrivere lo aiuta a calmarsi)
- La scorsa settimana siamo andati in gita fuori città, non ha chiesto il cellulare per tutto il tempo e ci ha insegnato a giocare al suo gioco “caccia al tesoro all’aperto”
Consigli per le mamme:
- Metodo della finta ignoranza: quando il bambino ti insegna una nuova funzione del cellulare, approfitta per stabilire regole: “La mamma può giocare con te, ma prima dobbiamo finire…”
- Apprendimento gamificato: imparare le parole diventa un “gioco a livelli”, con un tasso di successo superiore al 90% si sblocca un nuovo livello
- Stazione di ricarica familiare: scegliere mezza giornata alla settimana per un “blackout” collettivo, cucinare insieme/giocare a giochi da tavolo/andare al parco
In realtà, nel cuore di ogni bambino che ama il cellulare, c’è un bambino che desidera essere visto. Come Xiaolei mi ha detto una volta in segreto: “Zia, prima pensavo che il cellulare mi capisse meglio dei miei genitori…” Ora la sua famiglia si riunisce spesso sul balcone, guardando i couplet scritti da Xiaolei e chiacchierando – anche se i caratteri sono storti, sopra c’è scritto “Tutta la famiglia sorride sempre, il cellulare trova il suo posto”, non è questa la migliore testimonianza di crescita?
Nel percorso educativo non ci sono scorciatoie, ma con il metodo giusto e la costante compagnia, possiamo aspettare il giorno in cui i fiori sbocceranno lentamente. Se avete problemi specifici, sentitevi liberi di contattarmi in qualsiasi momento. La prossima volta condividerò con voi “5 magici trucchi per far fare i compiti ai bambini di propria iniziativa”, non mancate!
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